Abstract

This article looks at the history of business schools and identifies specific characteristics that are common to European management schools. On the basis of these characteristics, European management is subsequently defined as a cross-cultural, societal management approach based on interdisciplinary principles.

In a final step, a closer look is taken at how European business schools should prepare their students for the unique European management context. It is suggested that such schools should provide courses on cross-cultural management and courses explaining the interdependencies between the private and the public sector, offer students opportunities to experience other cultures over the course of their studies, and teach management from an interdisciplinary and practically-oriented perspective.


Knowledge@ESCP Europe

Cross-cultural Management

Definendo il management europeo attraverso la storia delle business schools

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Andreas M. Kaplan
Professore di Marketing e Comunicazione

Indiscutibilmente, l’Europa, con circa 50 paesi e più di 60 lingue parlate, adotta il concetto di diversità culturale.  L’Unione Europea promuove attivamente un’economia multilingue e permette a tutti i cittadini europei di accedere a informazioni nella loro lingua.  In questo contesto, è legittimo chiedersi se questa moltitudine di culture e di lingue possa creare un “Management europeo” comune.  Se questo dovesse essere il caso, quali particolari conoscenze dovrebbero trasmettere le business schools europee ai futuri manager europei?

Basandoci sulla storia delle business schools si osserva che vi sono alcune caratteristiche specifiche comuni a tutte le scuole europee e ciò le differenzia dalle scuole americane.  Si può notare, per esempio, che le prime business schools europee integrarono nel programma l’insegnamento e l’apprendimento di lingue straniere fin dall’inizio, a differenze delle scuole oltreoceano.  Date queste caratteristiche comuni, ha senso definire management europeo come “management interculturale e sociale, basato su un approccio interdisciplinare”.

Inoltre, l’evoluzione storica da un’indicazione su come le business schools europee avrebbero dovuto preparare i loro studenti a una realtà europea.  Questo dimostra che le business schools europee dovrebbero offrire corsi di management interculturale, offrire agli studenti la possibilità di conoscere altre culture durante i loro studi e insegnare il management da un punto di vista più interdisciplinare e pratico.

Oltre che per i contenuti dell’istruzione, le business schools europee si differenziano da quelle americane per i metodi di insegnamento.  Ad esempio, mentre ESCP Europe iniziò a usare giochi pedagogici di simulazione inventati da Vital Roux, co-fondatore della nostra scuola, l’Harvard Business School introdusse l’approccio dello studio di caso.  Inoltre, ci sono dati empirici che le scuole di management europeo valorizzano progetti professionali, stage e action learning più delle scuole americane.

In tempi di globalizzazione, le competenze interculturali diventano sempre più importanti.  Questo fa capire che l’insegnamento del management europeo e soprattutto l’attrattività internazionale delle scuole europee sarà sempre più rilevante negli anni a venire.  Le principali sfide del futuro come la diversità e le differenze nei valori culturali sono presenti nel programma delle business school europee da decenni.  La ragione è semplice: l’Europa possiede una massima diversità culturale in distanze geografiche minime.

 

Kaplan, Andreas M. (2014) European management and European business schools: Insights from the history of business schools, European Management Journal, 32(4), 529-534.