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Friday 01 September 2017

MiTo SettembreMusica 2017, festival dal richiamo internazionale

La manifestazione che unisce nel segno della musica Torino e Milano 

140 concerti nelle due città, ispirati dalla natura

Dal 3 al 21 settembre, ritorna a Milano e a Torino il festival MITO SettembreMusica. Per l’undicesimo anno consecutivo dalla sua fondazione, il festival unisce nel segno della musica le due più grandi città dell’Italia settentrionale, riconfermando il desiderio comune per lo sviluppo della cultura musicale. 

Il programma del Festival percorre un arco temporale di oltre mille anni di musica, proponendo l’esecuzione di 115 compositori viventi.

In calendario 140 concerti (70 per ogni città) dei quali ben 69 ad ingresso gratuito, tutti con programmi appositamente ideati e proposti da alcuni dei più importanti musicisti del panorama internazionale, alternati alle forze musicali torinesi e milanesi di maggior prestigio. 

La serata d’apertura del festival, il 3 settembre al Teatro alla Scala di Milano e il 4 al Teatro Regio di Torino, è affidata alla Gustav Mahler Jugendorchester diretta da Ingo Metzmacher con la partecipazione del pianista Jean-Yves Thibaudet. Il concerto, intitolato Quattro paesaggi, introduce al tema del festival proponendo quattro differenti modalità musicali di relazionarsi alla Natura. 

Il 9 settembre a Milano, 10 settembre a Torino c’è in programma la Nona di Beethoven. «Alla luce del grande successo riscosso da MITO Open Singing 2016 – osserva il presidente Anna Gastel il festival quest’anno raddoppia il numero degli eventi in piazza, sia a Milano, in piazza Duomo, sia a Torino, in piazza San Carlo. I nostri concerti saranno seguiti, nelle stesse piazze e durante lo stesso fine-settimana,. È il nostro modo per ribadire l’importanza dell’esperienza musicale “di piazza”, pubblica e condivisa». 

«Il tema di quest'anno è Natura. È una scelta che mi è parsa subito feconda – spiega il direttore artistico Nicola Campograndeperché la musica classica è di per sé un inno alla natura; se ci si pensa, è ormai quasi l'unica che si suoni con strumenti prodotti con materiali naturali (il legno, in particolare), e perché il suo repertorio si è regolarmente ispirato ai fenomeni naturali, e continua ancora a farlo nella produzione dei compositori viventi. Così, ascoltare in centoquaranta concerti le infinite declinazioni del tema mi sembra un’esperienza particolarmente affascinante». 

«Il tema naturalistico – dichiarano i sindaci di Milano e Torino – ci permette di sottolineare quanto il nostro ecosistema non sia fatto solo di terra, acqua e cielo, cioè di cose che vediamo, ma consista anche di uno spazio sonoro, lo spazio del “sentire”, che è nostro compito proteggere, sviluppare e tenere vivo. Sostenendo la musica, contribuiamo alla varietà, all’armonia e all’equilibrio di questo spazio uditivo, favorendone la biodiversità, poiché convivono nel festival musica antica e moderna, musica classica e nuovi linguaggi, nel consueto spirito di un cartellone che propone solisti e grandi orchestre, gruppi da camera ed ensemble di varia conformazione». 

Musica nelle piazze, ma anche nei parchi pubblici, nelle periferie e persino nelle fabbriche.

Dai suoni del Polo industriale Pirelli di Settimo Torinese nasce “Il canto della Fabbrica” composizione commissionata dalla Fondazione Pirelli al compositore e violista Francesco Fiore e appositamente pensata per il violino del maestro Salvatore Accardo.

Le voci dei lavoratori e i rumori delle macchine – dai mescolatori ai moderni robot Next Mirs (il sistema Pirelli di produzione automatizzata degli pneumatici) – costituiranno i motivi ispiratori del nuovo brano musicale, la cui esecuzione avverrà per la prima volta nel cuore dello stabilimento produttivo: il reparto confezione degli pneumatici. 

Macchine confezionatrici e pneumatici fungeranno così da suggestive quinte sceniche di un concerto caratterizzato dalla contemporaneità della musica e originalità della sala, all’interno della fabbrica tecnologicamente più avanzata di Pirelli.  

Il Festival si chiuderà a Torino il 21 settembre, ancora al Teatro Regio, con il concerto di cui sarà protagonista la Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Chailly.

Con il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Il Festival, è realizzato da I Pomeriggi Musicali di Milano e Fondazione per la Cultura di Torino grazie all’impegno economico delle due Città, e al prezioso contributo degli sponsor, dal Main partner Intesa Sanpaolo, che ha creduto al progetto sin dalla prima edizione, con il sostegno di Compagnia di San Paolo, Pirelli e Fondazione Fiera di Milano.

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