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Friday 22 July 2016

L'Arte internazionale alle corti di Torino

L’arte contemporanea invade giardini e cortili delle residenze barocche del centro di Torino.

Magnifiche dimore antiche aprono le proprie porte all’arte e al pubblico accogliendo seducenti installazioni.

Arte alle Corti torna in Torino con la sua seconda edizione, coinvolgendo 9 corti e 2 giardini, 11 scrigni barocchi che dialogano con le opere d’arte che ospitano. 

La mostra diffusa presenta  25 opere di 23 artisti disseminate per il centro storico. Il tessuto urbano del capoluogo sabaudo si trasforma così in un museo d’arte contemporanea a cielo aperto.

Torino, da sempre aperta alla creatività e ormai attestatasi come polo culturale e artistico di livello internazionale, spalanca le porte di alcuni palazzi storici svelando i suoi splendori barocchi di Giardini, quelli Reali e quello di Palazzo Cisterna, e Corti: Palazzo Saluzzo Paesana, Palazzo Civico, Palazzo Chiablese, Palazzo Reale, Palazzo dell’Università degli Studi di Torino, Palazzo Carignano, Palazzo Asinari di San Marzano, Palazzo Cisterna e Palazzo Birago di Borgaro.

Il progetto, ideato da Silvio Ferrero e curato da Olga Gambari e Francesco Poli, è un invito a scoprire la città attraverso i suoi luoghi più nascosti. Gli artisti coinvolti, un’accurata selezione che si rivela eterogenea per origine, stile ed età anagrafica, sono stati chiamati a misurarsi con spazi meravigliosi dove la storia si è sedimentata nel tempo.

Le installazioni, in gran parte nate come opere site-specific, sono tanto di artisti torinesi quanto di artisti internazionali, alcuni dei quali vere e proprie star dell’art-system: Giovanni Anselmo, Salvatore Astore, Maura Banfo, Enrica Borghi, Gregorio Botta, Botto & Bruno, Domenico Borrelli, Riccardo Cordero, Tony Cragg, Gianni Dessì, Carlo D’Oria, Flavio Favelli, Paolo Grassino, Richard Long, Nicus Lucà, Vittorio Messina, Carlo Ramous, Davide Rivalta, Adrian Tranquilli, Costas Varotsos, Bernar Venet, Velasco Vitali.

Il modo migliore per fruire di Arte alle Corti è vivere la mostra come una passeggiata en plein air, muovendosi, mappa alla mano, da un palazzo all’altro lungo un ideale fil rouge che mette in connessione veri e propri gioielli dell’architettura barocca torinese.

Ogni Stato europeo, con tempi e modalità ampiamente diversi, ha avuto nella sua storia un periodo artistico-culturale caratterizzato dalla “Corte” come modello di governo. Il termine “Corte” rimanda al luogo fisico di residenza del Signore che accoglieva in senso più ampio il suo entourage e costituiva il perno attorno al quale ruotavano e si generavano le relazioni politiche, economiche, antropologiche. La storia della corte coincide dunque con la storia economica e sociale dell’Europa.

Il progetto è reso possibile dal sostegno del Comune di Torino, della Città Metropolitana e dei responsabili delle Soprintendenze, oltre che dal supporto economico della Compagnia di San Paolo, di Reale Mutua Assicurazioni e della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, insieme a Gtt, Smat, Gruppo Building, Guido Gobino, Secap, Iren, Camera di Commercio, Vestil e 3B.

In parallelo, fino a domenica 24 luglio, nel Giardino di Palazzo Cisterna si segnala la rassegna Notti stellate che trasforma la gradinata del parco in un piccolo ed elegante palcoscenico dove si alternano spettacoli, concerti e reading.

La mostra rimarrà aperta fino al 10 novembre, pochi giorni dopo la conclusione dell’art week torinese, appuntamento che richiama in città collezionisti, esperti e appassionati di arte contemporanea da tutto il mondo.

Per maggiori informazioni sulle location e sugli artisti clicca qui.

Qui per scaricare la mappa 

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