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Friday 31 July 2015

Torino, come Parigi e Berlino, riavrà la sua “spiaggia” estiva?

Tenendosi alla spalle la Mole Antonelliana e di fronte a sè la maestosa chiesa della Gran Madre, a Torino si possono raggiungere i famosi "Murazzi".

Nell’area che fu l’epicentro della cultura underground torinese, oggi si coglie appieno il cambiamento che verrà.

Avvicinandosi al fiume Po, percorrendo la discesa si scopre un luogo storico del capoluogo sabaudo: il lato destro delle arcate dei Murazzi. Lì dove una volta c’erano disposti in fila ben 11 locali notturni, oggi ci sono attività commerciali in attesa di un gestore. La sabbia, le sdraio e gli ombrelloni che avevano dato un tocco di estate in più a Torino nel 2014 ancora non sono tornate, ma l’obiettivo della municipalità della città è quello di far rivivere tutto il giorno - e non solo la notte - l’affascinante angolo di Torino, portando in riva al Po attività associative e culturali.

I nuovi Muri iniziano ad avere un volto, anche se non ancora un’insegna. Il comune ha infatti indetto un primo bando - chiusosi a luglio - che punta soprattutto sull’aspetto commerciale: 7 lotti per 20 arcate complessive sono state piazzate, con un incasso di 300 mila euro annui - il triplo della base d’asta di partenza. A settembre è previsto un secondo bando per accaparrarsi i restanti spazi commerciali.

Nei nuovi Murazzi, le discoteche saranno al massimo 4 e non potranno mettere musica nei dehors. Certezza che salta all’occhio nel piano ultimato dal Comune, che sancisce il «Rinascimento» dei “Muri”. Le arcate saranno un mix variegato, aperto a tutte le ore del giorno e della notte, cosi da far dormire sonni più tranquilli ai residenti.

«Ciò che vogliamo – sottolinea l’assessore all’arredo urbano Ilda Curti - è che i Murazzi continuino a rappresentare, in forme nuove, la sperimentazione di nuove modalità di vivere la città da parte di tutti».

Chi si è già aggiudicato le 7 arcate al centro dei Murazzi punta soprattutto su servizi di co-working, aule studio e di servizi per studenti, imprese e liberi professionisti. Murazzi dunque a misura di studenti e delle famiglie. Arriverà un noleggio bici elettriche e barche per navigare sul Po, ci sarà una caffetteria e locali di ristorazione per degustazione di prodotti tipici.
Ristoranti, bar o birrerie, saranno in tutto tre. Fra le rimanenti arcate in cerca di gestore, ci saranno quelle destinate all’intrattenimento (palestre e librerie), quelle al commercio puro (negozi), fianco a fianco ad altre che il Comune riserverà a servizi pubblici.

Anche se le sdraio lungo i Murazzi del Po sembrano un lontano miraggio ed i locali notturni non la faranno più da padrone, ma convivranno con attività completamente diverse, i Murazzi del Po acquistano un volto nuovo.
Cosi, aspettando il ritorno dei Murazzi, il cuore della movida serale sembra essersi definitivamente spostato, almeno per questa estate ancora, nella sovrastante piazza Vittorio e nel limitrofo quartiere di San Salvario.

Buona estate a chi vorrà visitare il “mare” di Torino!

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